Sentire aria fredda vicino a una finestra non significa necessariamente dover sostituire subito gli infissi. In molti casi gli spifferi dipendono da guarnizioni usurate, ferramenta che ha perso la corretta regolazione, ante leggermente fuori asse o una manutenzione trascurata nel tempo.
Intervenire prima dell’inverno permette di migliorare il comfort abitativo, limitare le dispersioni di calore e prevenire danni più importanti ai serramenti. In questa guida analizziamo come individuare l’origine delle correnti d’aria, come effettuare la manutenzione su legno, metallo e alluminio, e quando è necessario rivolgersi a un serramentista qualificato di zona.
📋 Indice dei contenuti
- Perché dalle finestre entrano gli spifferi?
- Come capire se una finestra non chiude bene
- Controllare e sostituire le guarnizioni
- Come eliminare piccoli spifferi dalle finestre
- Manutenzione delle finestre in legno
- Manutenzione degli infissi in alluminio e metallo
- Ferramenta e lubrificazione: cosa sapere
- Attenzione alla ventilazione domestica
- Quando chiamare un serramentista?
- Riparare o sostituire le finestre? Bonus e agevolazioni
- Trova un professionista vicino a te
- Domande Frequenti (FAQ)
Perché dalle finestre entrano gli spifferi?
Gli spifferi si formano quando il serramento perde la sua tenuta all’aria. Le cause principali includono:
- Guarnizioni indurite, schiacciate o deteriorate dal tempo.
- Anta disallineata rispetto al telaio.
- Ferramenta e cerniere da regolare.
- Telaio o profilo deformato.
- Deterioramento
del legno o ossidazione delle parti meccaniche. - Sigillatura deteriorata tra telaio e muratura (posa in opera).
- Cassonetti delle tapparelle privi di isolamento termico.
La tenuta degli infissi incide direttamente sui consumi di casa. Come ricordato da ENEA, la sostituzione dei vecchi serramenti o un loro efficientamento permette di ridurre significativamente le dispersioni termiche. Tuttavia, prima di affrontare la spesa per un cambio completo, una corretta manutenzione o regolazione può spesso risolvere il problema.
Come capire se una finestra non chiude bene
Prima di acquistare paraspifferi o richiedere preventivi, è utile mappare con precisione da dove entra l’aria.
Il test del foglio di carta
- Apri la finestra e posiziona un foglio di carta tra l’anta e il telaio.
- Chiudi normalmente la finestra.
- Prova a sfilare il foglio.
Se il foglio rimane bloccato, la pressione della guarnizione è adeguata. Se scorre via senza resistenza, in quel punto c’è una perdita di compressione o un problema di allineamento. Ripeti il test sui quattro lati (lato maniglia, lato cerniere, parte superiore e inferiore).
Passa aria o è solo effetto “parete fredda”?
Nelle giornate rigide o ventose, passa lentamente la mano lungo il perimetro interno della finestra:
- Movimento d’aria netto: indica un passaggio reale attraverso guarnizioni, giunzioni o il cassonetto della tapparella.
- Sensazione di freddo senza flusso d’aria: si tratta di irraggiamento freddo dovuto a un vetro o a un telaio con basso isolamento termico.
Segnali acustici e meccanici
Presta attenzione durante le manovre di apertura e chiusura. Se la maniglia diventa molto dura, se l’anta striscia sul telaio o se devi sollevare leggermente l’infisso per chiuderlo, la ferramenta richiede un intervento di regolazione.
Nota tecnica e normativa: I dispositivi di chiusura delle finestre sono disciplinati dalle norme UNI EN 13126 (con aggiornamenti normativi entrati in vigore nel 2026), che definiscono i requisiti di resistenza, durabilità e tenuta della ferramenta per serramenti.
Controllare e sostituire le guarnizioni
Le guarnizioni creano la barriera elastica tra anta e telaio. Con gli anni possono seccarsi, schiacciarsi o deformarsi negli angoli.
Passa un dito lungo tutto il perimetro: se la guarnizione è ancora morbida e continua, è in buone condizioni. Se risulta rigida, appiattita o fessurata, va sostituita.
- Attenzione
ai ricambi: Evita di sovrapporre guarnizioni nuove a quelle vecchie o di applicare profili adesivi universali troppo spessi sui serramenti moderni. Un materiale errato rischia di forzare le cerniere e danneggiare il meccanismo della maniglia. È sempre preferibile utilizzare guarnizioni originali o perfettamente compatibili con il profilo dell’infisso.
Come eliminare piccoli spifferi dalle finestre
La soluzione da adottare varia in base alla causa radice del problema:
- Spifferi dal cassonetto della tapparella: Il cassonetto è uno dei punti più critici dell’involucro edilizio. L’isolamento termoacustico del cassonetto tramite pannelli coibentanti flessibili consente di abbattere notevolmente le correnti d’aria.
- Infiltrazioni tra telaio e muro: Se l’aria proviene dalla giunzione perimetrale con la muratura, il problema riguarda la posa in opera. In questo caso serve un ripristino dei sigillanti esterni/interni o dei materiali di posa da parte di un tecnico esperto.
- Paraspifferi adesivi: Possono rappresentare una soluzione temporanea su vecchi serramenti molto semplici, ma non risolvono difetti di quadratura, fermature danneggiate o telai imbarcati.
Manutenzione delle finestre in legno
Il legno garantisce un eccellente isolamento naturale, ma richiede una cura periodica per mantenere inalterate le sue prestazioni.
- Ispezione visiva della finitura: Controlla le parti esterne più esposte a sole e pioggia. Se noti screpolature, scolorimenti o sfogliature della vernice, intervieni subito con prodotti protettivi specifici prima che l’umidità penetri nelle fibre.
- Pulizia delicata: Utilizza detergenti neutri a base d’acqua. Evita solventi aggressivi o spugne abrasive che finirebbero per asportare il film protettivo.
- Controllo della parte inferiore: La base dell’anta è il punto più soggetto a ristagni d’acqua. In presenza di annerimenti o rigonfiamenti, fai verificare l’infisso da un falegname specializzato.
Manutenzione degli infissi in alluminio e metallo
Anche se i profili metallici richiedono meno manutenzione superficiale rispetto al legno, la parte meccanica necessita di verifiche regolari:
- Pulizia dei fori di drenaggio: Alla base dei serramenti in alluminio sono presenti asole per lo scarico dell’acqua piovana. Rimuovi polvere e detriti con un pennello o un aspiratore per evitare ristagni e
infiltrazioni. - Taglio termico vs alluminio freddo: ENEA distingue chiaramente tra i vecchi profili metallici a giunto aperto (privi di isolamento) e i moderni infissi in alluminio a taglio termico. Nei vecchi serramenti la sensazione di spiffero è spesso accentuata dalla condensa e dal freddo trasmesso dal metallo.
Ferramenta e lubrificazione: cosa sapere
Cerniere, nottolini e meccanismi di chiusura multipunto rappresentano il motore della finestra.
- Lubrificazione annuale: Applica qualche goccia di spray al silicone o lubrificante specifico per serramenti sui punti di scorrimento.
- Attenzione ai prodotti generici: Evita oli troppo densi o grassi non idonei che rischiano di attirare polvere o di deteriorare le guarnizioni in gomma.
- Regolazione della compressione: Molti nottolini di chiusura presentano una testa eccentrica: ruotandoli leggermente con una chiave a brugola è possibile regolare la pressione dell’anta sul telaio durante la stagione invernale.
Attenzione alla ventilazione domestica
Eliminare gli spifferi è fondamentale per il risparmio energetico, ma la casa deve poter “respirare”. L’installazione di serramenti ad elevata tenuta ermetica, in assenza di un’adeguata ventilazione degli ambienti, può favorire l’accumulo di umidità interna e la conseguente formazione di muffe.
Per questo motivo: eliminare gli spifferi non significa smettere di arieggiare. Ricorda di spalancare le finestre per pochi minuti al giorno o di verificare la presenza di sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) o micro ventilazione.
Quando chiamare un serramentista?
L’intervento fai-da-te è indicato per la pulizia e le piccole verifiche. È invece opportuno richiedere l’intervento di un professionista qualificato quando:
- L’anta tocca il telaio o striscia in fase di chiusura.
- La maniglia gira a vuoto o risulta bloccata.
- Persistono spifferi anche con guarnizioni apparentemente integre.
- Si verificano infiltrazioni d’acqua durante i temporali.
- Il legno appare visibilmente imbarcato, marcito o fessurato.
- L’aria passa direttamente tra il telaio e il muro di casa.
Un controllo tempestivo permette di riallineare l’infisso ed evitare usure irreversibili al meccanismo di chiusura.
Riparare o sostituire le finestre? Bonus e agevolazioni
Non tutti gli infissi con spifferi devono essere rottamati.
- La riparazione conviene quando: Il telaio è in buone condizioni strutturali e il problema riguarda unicamente la registrazione della ferramenta o la sostituzione delle guarnizioni.
- La sostituzione conviene quando: Il serramento è privo di vetrocamera performante, i profili sono deformati o i costi di riparazione risultano sproporzionati.
Quadro Fiscale e Incentivi
In base alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, la sostituzione dei serramenti rientra tra gli interventi di efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia. La detrazione fiscale prevista è pari al 36%, ed è elevata al 50% nel caso di spese sostenute per l’abitazione principale, nel rispetto dei requisiti e dei massimali
stabiliti dalla normativa vigente.
Trova un professionista vicino a te
Se le tue finestre lasciano passare aria, non chiudono bene o mostrano segni di usura, non attendere che arrivi il freddo intenso.
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- Falegnami specializzati nella riparazione di finestre in legno.
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FAQ
Come capire se il vetro della finestra è basso-emissivo?
Avvicina la fiamma di un accendino o di una candela al vetro (prestando attenzione alle tende). Osserverai quattro riflessi della fiamma sulla vetrocamera: se uno dei riflessi presenta una colorazione differente (tendente al viola o al bluastro), il vetro possiede il trattamento basso-emissivo per l’isolamento termico.
Se dalla finestra entra aria devo per forza cambiarla?
No, non necessariamente. Nella maggior parte dei casi lo spiffero è causato da guarnizioni usurate, fermature allentate o un lieve disallineamento dell’anta. Un serramentista può regolare la ferramenta e sostituire le guarnizioni senza dover cambiare l’intero serramento.
Ogni quanto tempo vanno lubrificate le cerniere delle finestre?
La manutenzione della ferramenta andrebbe eseguita almeno una volta all’anno, preferibilmente in autunno. Nelle zone di mare o molto esposte alla polvere, è consigliabile effettuare il controllo ogni 6 mesi con lubrificanti idonei.
I paraspifferi adesivi funzionano davvero?
Possono essere utili come soluzione temporanea su vecchi serramenti con fessure lineari. Tuttavia, non risolvono problemi legati a telai imbarcati, ferramenta danneggiata o difetti di posa in opera.
Chi devo chiamare se la finestra non chiude bene?
Il professionista di riferimento è il serramentista. Se si tratta di vecchi infissi o scuri in legno, è possibile rivolgersi anche a un falegname specializzato in serramenti.
